18 giugno
2011
(
In
caso di avverse condizioni meteo marine la gara si terrà sabato 25 giugno.
)
L’ iniziativa è indirizzata
a tutti coloro (uomini e donne, grandi e piccini) che vogliono godere in
pieno relax dell’atmosfera di amicizia, la suggestione della pesca notturna.
Il regolamento è ritirabile in Sede o scaricabile da sito della sezione.
Iscrizione e composizione degli equipaggi.
Il costo di iscrizione è di euro 5
a barca.
Sono ammessi massimo
tre partecipanti per barca. Le iscrizioni saranno raccolte direttamente la
sera della gara, presso il gazebo a partire dalle ore
19,00 e fino alle 20,00.
Il contributo consentirà, come di consueto, di devolvere un discreto importo
in beneficenza, dando così, concreta attuazione a quanto solitamente dichiarato
in queste occasioni.
CLASSIFICA E CONSIDERAZIONI
| ARMATORE | POSIZIONE |
| CAVALLARO ANDREA | PRIMO CLASSIFICATO |
| PAPA FRANCESCO | PRIMO CLASSIFICATO |
| PELLEGRINO GAETANO | PRIMO CLASSIFICATO |
| SEGUONO ALTRI 21 PARTECIPANTI | |
Come noterete la classifica è rappresentata in maniera inusuale e vede tre soci classificati al primo posto. Questi soci sono coloro che hanno realizzato le prime tre migliori perfomance, tuttavia nel corso della gara sono state rilevate alcune inosservanze al regolamento che, pur non contestate secondo le norme stesse, non possono essere ignorate. In primo luogo alcuni equipaggi erano composti da oltre tre componenti; due equipaggi sono giunti ed ammessi alla pesatura, con un apprezzabile ritardo rispetto al tempo limite. In considerazione di questi elementi, la direzione di gara unitamente al Responsabile del Gruppo pesca, in accordo con chi scrive, si è giunti alla determinazione di attribuire la classifica indistinta per i primi tre classificati. Per il futuro occorrerà organizzarsi in maniera tale da prevenire il verificarsi delle anomalie riscontrate ed evitare che tra i soci si diffondano malumori e chiacchiericci attinenti la lealtà delle partecipazioni.
Evaso il capitolo formale della classifica, passiamo alla serata ed alla parte più significativa di una manifestazione che, pur con i limiti sopra evidenziati, è pienamente riuscita. Già intorno alle 18, i primi irriducibili si accalcavano intorno al tavolo della direzione di gara ed iniziavano le prime sfide goliardiche tra i "campioni" della specialità. Le condizioni meteo erano ottimali, l'atmosfera amicale era resa più frizzante da qualche bicchiere di rosso che accompagnava i tranci di pizzette, approntati dall'organizzazione. Giunto l'orario di inizio gara, gli equipaggi prendevano il mare, sotto il gazebo si formava un nutrito gruppetto di soci, alcuni impegnati nell'organizzazione, altri semplicemente desiderosi di attendere l'esito del confronto ed intanto godersi il fresco e le chiacchiere in nostra compagnia. Mi ero appena seduto ed iniziavo a rilassarmi quando un socio mi contatta sul cellulare dicendomi "Anto' mi si è fermato il motore e non riparte, c'è qualcuno che può uscire a trainarmi". Mi guardo intorno, Alfonso era andato via, gli altri tutti impegnati in accese discussioni di pesca; mi avvio verso il nostro gommone, sperando di trovare le chiavi al solito posto, mi va bene, ci sono, metto in moto e mi avvio. Grazie alle indicazioni che mi aveva fornito, trovare l'amico socio nel buio fu relativamente semplice. Gli passo una cima e pian, piano lo traino in porto; appena sistemato il gozzo in avaria, il socio ed il compagno di pesca si imbarcano su l'altra unità ed escono nuovamente in mare. Questo episodio mi ha dato un'ulteriore conferma della forza della passione che muove alcune persone. Il resto della serata trascorse velocemente in attesa dei primi rientri che, a dire il vero, ci delusero un poco. Il pescato, nonostante le condizioni perfette, era poca cosa, incominciammo a confidare in migliori risultati da parte dei soliti pezzi da 90; purtroppo fu magra generalizzata, ma questo non scalfì l'allegria della nottata. Mi venne in mente che il gioco della pesca, così come quello della vela, inteso come mero divertimento, e formazione di una cultura volta al rispetto delle regole, dell'ambiente e del contesto sociale sono la vera missione del sodalizio.
In questo ambito c'è da citare un episodio che riporto per mera informazione e per sancire la distanza della Sezione dai comportamenti che riporto. La mattina di domenica alcuni pescatori professionali di Agropoli, hanno lamentato danni arrecati alle loro reti, tagliate in più parti, tanto da rendere difficoltoso il loro recupero. Orbene è noto a tutti che la pesca professionale, tradizionale di Agropoli, viene svolta con reti da posta e che spesso queste reti vengono calate nelle aree più vocate anche alla pesca sportiva con la tecnica del bolentino. Accade spesso che le lenze si impiglino nelle reti di pesca, allora il vero sportivo cerca, ove possibile, sollevare la rete e districare l'amo con il massimo rispetto dell'attrezzo professionale. Ove non è possibile la lenza si rompe e l'amo rimane nelle reti; in questo caso già si è creato un potenziale pericolo ai pescatori che, solitamente, maneggiano le reti a mani nude. Ognuno di noi pensi a quanto può essere pericoloso lasciarsi scorrere una rete tra le mani ed incocciare in un amo nascosto; se a questo si aggiungono veri e propri episodi di vandalismo, allora parliamo di persone non sportive e detestabili. Ho tenuto a rassicurare gli amici pescatori che di certo i danni non erano ascrivibili a soci della Lega Navale, poiché tali atteggiamenti non rientrano nella nostra cultura ed anche perché non vi erano unità di nostri soci, nell'area dove si sono verificati i danni. Questo l'ho potuto accertare durante il giro che ho fatto alla ricerca del socio da trainare. I pescatori professionali sono Amici della Lega Navale e costituiscono la vera cultura marinara del luogo; il rispetto reciproco è la forza di tutte le marinerie, ad Agropoli non vogliamo e non possiamo essere da meno.
Antonio Del Baglivo